non ho tempo

e ci risiamo.
notte fonda, potrei essere a letto a dormire che domani è un’altro merdoso giorno.
ma che diavolo!!!!
per quanto ci provo non riesco a farmelo a piacere. non mi piace come funzionano le cose. non mi piacciono i prezzi da pagare. non mi piace avere ragione. odio avere ragione. ecco.
poi odio non sapere i motivi. insomma uno fa le cose. si. si vede che uno fa. anche io faccio. ma non so perchè. allora per cosa mi rompo. nemmeno so perchè continuo a suonare la chitarra. cazzo io adesso non ho voglia di suonare. che cosa rispondo a chi mi chiede "ma come fai a non avere voglia di suonare? io ho sempre voglia di suonare". cazzo.
anche io lo vorrei. ma non è così.
ora qualcuno potrebbe avere un po’ di pietà, provare un po’ di compassione per me rispondere a queste noiose domande?
chissenefrega, in realtà la risposta non mi interessa. non mi interessa quasi niente.
ma insomma uno può
no non può.
bel libero arbitrio di merda.
ora se io scrivo viva hitler qualcuno mi viene ad arrestare? o è troppo poco?
non che io voglia essere arrestato ma ho bisogno di sapere che almeno qualcosa ogni tanto funziona.
tipo la religione, perchè non si chiama mitologia?
mi sento tanto preso per il culo.
ma non dalle persone.
dai sistemi.
mi sento preso per il culo anche dalle FS.
non c’era un treno all’una di notte. neanche un’intercity. per fortua non ne avevo bisogno, ma avrei potuto averne.
ma io mi ricordo che un significato c’era, una volta mi smbrava di avere imbroccato un mezzo significato, tipo quelle volte che ti sembra che la strada è quella giusta. poi però è quella sbagliata e ti tocca ricominciare. fai in tempo a scoprire come funzione ma chissà se ce n’è per risolvere le situazione. si perchè dopo un po’ si accumalano.
in poche parole si nasce, si scopre che è tutto un casino e nel frattempo ne hai fatti un migliaio, poi
poi fate come
non mi ricordo come finisce quello che ho appena pensato.
io spero che il sonno. magari domani mattina mi sveglio e sono di buonumore. ecco. le speranze servono per andare a letto.
ho scoperto anche perchè non scrivo canzoni.
le idee non durano nella mia mente, saltano via subito.
che poi le speranze si sono belle e tutto quello che vuoi, ma le prospettive per domani sono quelle di tutti i giorni. una noia, uno schifo, la solita palla, il libero arbitrio negato, domande senza risposte, ecc ecc…
forse, ma forse, cambia il sabato e la domenica. ma poi ricomincia di nuovo la solita storia.
e a questo punto (quello in cui entrano in campo i circoli viziosi) a me girano le palle. e voi vi arrangiate.
no, a voi non cambia niente.
IO mi arrangio, visto che sono io che mi lamento.
e allora è giusto che continui a studiare, metterci tempo e sabati pomeriggio, sapendo che non so cosa voglio? ma io lo so cavolo. si ma non mi ci impegno. si ma tanto va bene lo stesso. non muoio mica. o la cosa equivale a quello?
fa schifo andersene via senza una frase di congedo.
come si fa una frase di congedo?
arrivederci? hasta luego? auf wiedersehn? au revoir?(non credo sia corretto visto che non so il francese..)
mi pare una schifezza comunque.
ah, da segnare per il futuro: cambiare non serve a niente. si fa bello ma tanto è inutile.
vi lascio con una frase di un libro. "è un po’ come sentirsi morire. o sparire. ecco: sparire. sembra che gli occhi ti scivolino via dalla faccio, e le mani diventano quelle di un altro,e allora tu pensi cosa mi sta succedendo?, e intanto il cuore ti batte dentro da morire, non ti lascia in pace… e da tutte le parti è come se dei pezzidi te se ne andassero, non li sentipiù… insomma te ne stai per andare, e allora io  mi dico devi pensare a qualche cosa, devi tenert aggrappata a qualche pensiero, se rieso afarmi piccola in quel pensiero poi tutto passerà, bisogna solo resistere, ma il fatto è che… questo è davvero l’orrore… il fatto è che non ci sono più pensieri, da nessuna parte dentro di te, non c’è più nessun pensiero ma solo sensazioni, capite? sensazioni… e quella più grande è una febbre infernale, è un tanfo insopportabile, un sapore di morte qui nella gola, una febbre, e una morsa, qualcosa che morde, un demonio che ti morde e ti fa a pezzi, una…"
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