ci ho messo un’ora a scivere sta roba

ed ecomi qua, da matteo, con la giulia, a non piangermi addosso per quello he non ho…
a non essere felice per quello che ho…
a essere triste per quello che ho perso…
no, a essere triste per quello che ho desiderato ma che non posso avere.
si parlo sempre di me ma in realtà non sono così egoista, almeno non vorrei esserlo. penso di avere molto da dare ma non ho nessuno a cui darlo.
ho scoperto che dire quello che volevo dire è stato molto più difficile di quello che pensavo. avrei detto che fosse più semplice, ma è stata dura.
mi è stato detto che magari era la paura a impedirmi di parlare liberamente come volevo ma non credo che sia così. in realtà la paura riguardava un parte della faccenda, cioè il rifiuto. ma anche lì non fa paura, posso dire "ho paura di una risposa negativa percè mi porta a soffrire" infatti così è.
quindi sono qua a cercare di andare avanti, a cercare un modo per andare avanti, ma non c’è verso…
qua si va avanti a calci nel sedere. e fanno male, visto che sono tutto ricoperto di tagli e ferite.
io non provo rancore, in effetti sono felice di quello che mi è successo. sono stato felice, molto felice per quello che è successo. ho giocato secondo le regole, ho dato tutto quello che potevo e che volevo, anzi ho dato molto di più di quello che ho dato in passato e molto di pù di quello che il vecchio jacopo sarebbe stato disposto a mettere in gioco.
dicevo, io non provo rancore, non ha senso, ma avrei voluto che andasse diversamente. continuo a volerlo e un po’ a sperarci ad essere sincero. io alle persone ci tengo, un tempo sarei riuscito a distaccarmi con molta meno fatica ma qualcosa mi ha fatto cambiare.
solo che ora è difficile e molto doloroso. molto doloroso. e vorrei che al mondo non esistesse questo tipo di dolore, ma ci sono anche cose peggiori, c’è gente che muore e io mi sto qua a lagnare per i miei problemi sentimentali come una ragazzina delle medie… oggi sono arrivato a farmi pietà da solo. non è sto gran che bello… ma vabbè… non so che farci. non so che fare, nno so che pensare. non ho nemmeno niente a cui pensare. ho una cosa a cui penso e non fa altro ce aprire nuove ferite sopra a quelle vecchie.
poi, mi dispiace eclissarmi, mi fa male anche quello. mi fa male tutto insomma. porco cazzo. scusassero il termine poco consono al contesto. ma che cacchio, così mi fa schifo, ecco mi sto incavolando, sono di nuovo incavolato per come vanno le cose, sono stufo di perdere sempre, sono stufo, vorrei anche io un po’ di felicità. ecco.
adesso mi sento un bambno dell’asilo a cui hanno fregato la gomma da masticare.
non so più ce altro scrivere, ho una serie di sentimenti contrastanti che combattono per essere tutti il principale, e stanna facendo a turno per chi sarà il prossimo. almeno loro avranno tutti la loro parte da protagonista, almeno loro.
poi vediamo… caro babbo natale, vorrei tanto qualcuno a cui dare la colpa delle mie sfighe…anzi no, io e il signor dio abbiamo chiuso, quindi niente natale a meno che non si faccia perdonare o che io cambi idea. credo che sarò a cambiare idea…tanto non ha senso fae la guerra con un tipo del genere…
ma cosa sto qua a lamentarmi? tanto si sa che le cose vanno così, me la metterò via e basta, sono diventato maestro nel mettermela via, come anche sono maestro a farmi del male da solo, oppure sono una schifezza a farmi del bene e mi invischio sempre dove non dovrei… no non è vero, non è così che la penso, e non è nemmeno così che vorrei che fosse. non mi pento di quello che ho fatto, non mi pento delle mie decisioni, sono stato felice oltre la mia immaginazione per due mesi e ora basta. si ritorna ad essere poco felice come lo ero prima. con quel posto vuoto accanto a me che nessuno potrebbe occupare, tranne chi, me ne sono reso conto, in quel posto non ci vuole stare…
quindi adesso mi tirerò avanti questo posto posto vuoto e questo cuore incompleto finchè non deciderò che è di nuovo tempo di rischiare di stare male in questo modo. o di stare bene nel modo in cui mi sono sentito bene.
io..beh.. sono grato per questi due mesi, davvero, non sono ironico. grazie. e… boh… io posso dire che mi dispiace?
in ogni caso, grazie matteo e grazie giulia che mi avete fatto stare con voi oggi.
e… si, grazie a francesca che comunque ti sei interessata di come sto, in effetti mi fa piacere. ma la penso ancora come prima. forse due giorni non bastano, e io sono uno di quelli che vuole tutto e subito. almeno in questo caso vorrei tutto e subito. ma ora basta.

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