Jacopology

La rivista (non)scentifica vi delizia oggi con un nuovo articolo, anche sta volta sui qualche sauro estinto. E non.

C’era una volta, ai tempi dei baobab nani e dei vulcani usati come sistema di riscaldamento delle abitazioni, un ignarosauro. Tale animale preistorico, si dice, poteva avere molte forme, c’è chi dice che aveva 7 occhi e 11 denti, altri dicono dicono di averne visto un branco con coda chiodata ed elmetto da militare finire in un burrone ignari della brutta caduta che li attendeva. Una fonte assolutamente attendibile afferma di averne visto uno stare giusto sotto a un enorme macigno in caduta libera stile willy coyote, guardandolo cadere verso di lui, ignaro del fatto che la roccia, quando ti cade in testa, fa un male cano.

Gli studi moderni rivelano che gli ignarisauri erano spesso vittime di bullismo e ideali prede per ogni predatore ma anche per i non predatori, che scambiavano le antenne a forma di insalata degli ignarisauri per dell’insalata vera e proprio.

Altri studi moderni, quelli della concorrenza, anzi nessun studio, controbattono e basta dicendo che non esisteva e non è mai esistito l’ignarosauro e che quelli che noi crediamo tali sono le semplici prede di un predatore.

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animali e verdure preistorici

Il cavolosauro.

Il cavolosauro può essere due cose:

uno: una verdura preistorica animata da forse ignote e ovviamente preistoriche.

due: un animale preistorico che si nutre di cavoli. anche di cavoli preistorici (cavolisauri). questa sua particolarità dietologistica lo rende nclassificabile dal punto di vista erbivoro o carnivoro.

come ben sappiamo tutti, nella preistoria, vigeva la legge del più forte e cose come la catena alimentare e la selezione naturale erano dei concetti molto in voga. restando nell’ambito del cavolosauro come verdura, sappiamo che si nutriva di qualsiasi cosa gli capitasse sottomano (da qui il vecchio detto “mangi come un cavolo”) ma, sappiamo anche che aveva delle grandi capacità mimetiche che usava nella caccia. il suo aspetto molto simile a un normale cavolo lo rendeva un imboscatore provetto, si nascondeva nei campi di cavoli e li aspettava le sue prede, soprattutto cavoli-non-sauri, i poveretti venivano divorati in un sol boccone e il cavolosauro prendeva il loro posto nel campo di cavoli. alcuni studiosi dell’epoca moderna asseriscono che il cavolosauro non sia realmente esistito, ma questa tesi, personalmente, la trovo ampiamente infondata.

Il cavolosauro dal punto di vista animale era un predatore un poco idiota, al contrario del suo cugino verdura. si racconta che certi ignari sauri si imbattessero in lui ma non riuscire a identificarlo dal suo aspetto ameno, a questo punto l’ignaro sauro, per cortesia, si rivolgeva al sauro dicendo “ciao, tu cosa mangi?” e l’altro sauro, perchè rispondere era cortesia anche nella preistoria, rispondeva “…mah… un cavolo.” basito, l’ignaro sauro continuava la sua passeggiata, ben felice di sapere che sua moglie per pranzo gli avrebbe preparato una bella tagliata di stegosauro all’aceto balsamico e rucola, con un po’ di culo ci sarebbero state anche patate al forno.

anche al cavolosauro l’animale) dobbiamo un detto: mangiare i cavoli a merenda, perchè in un posto (più che altro tempo) come la preistoria, si mangiava quello che si trovava quando lo si trovava, e i cavoli a merenda erano la cosa più richiesta ai baristisauri.

nel prossimo articolo dedicato alla scenza preistorica si parlerà dei gia menzionati ignarisauri e del mitico baristasauro.

palle dischi ruote cerchi tondi rotondi anelli sfere planetoidi

a guardare la luna piena ferma nel cielo con le nuvole che passano sembra che si muova lei. invece è ferma. a guardare la luna piena ferma nel cielo con le nuvole che passano sembra di sentire che la terra gira. cosa alquanto impossibile. sentire la terra che gira. ma gira. si capisce quanto sia inutile stare fermi a guardare cose che si muovono. non si può stare fermi. non si sta mai fermi.

Argento vivo, sbiancate, figu, oklahoma, sigarette, puttano, paciugo, garelli, smarmittare, figa, figa pelosa, figlio di puttana, porco diesel …

il bello è che ci ho messo un pezzo a trovare la solita schermata di scrittura dei post, quella in cui sto scrivendo ora per intenderci, e adesso non mi viene proprio niente da scrivere. sono appena tornato da allenamento, ho un pezzo di schiena dolorante e i polpacci che strillano, vi racconterei che sto anche quasi per cambiare lavoro ma faccio anche a meno visto che la cosa non mi entusiasma, ma caspita… a xe na rogna….

le mie letture vanno avanti alla cazzo di cane, ho sprecato due settimane a leggere norwegian woods, dovevo leggerlo quando l’avevo comprato, più di due anni or sono, allora si mi sarebbe piaciuto, ma ora… no. non ci siamo. sono tornato al fantasy, così la prossima volta che vedrò la barbara lei mi chiederaà “che stai leggendo? sempre fantasy” e io, che guarda caso ogni volta che ci vediamo sto leggendo un libro della torre nera, le risponderò “si, e non ho intenzione di smettere”. credo che sia per la solita questione che piuttosto di andare a rischiare delusioni mi infogno nelle cose sicure. qui abbiamo una diapositiva di una fogna, ringrazio chi di dovere per averla messa in rete in modo che io potessi metterla nel blog, mi complimento inoltre perchè è tra le migliori foto di fogne.

infognarsi dicevo, a me mi piace infognarmi, anche negli errori di grammatica. a volte mi metto a pensare a una frase solo per renderla più grammaticalmente scorretta che posso, poi passo e correggo i congiuntivi alle persone con cui parlo, perchè mi piace rendermi conto di essere più bravo, e anche se non ne sono convinto a volte mi piace pensare che gli altri lo pensino. e mi piace anche convincere le persone che quello che dico è vero anche se è una cazzata. ovviamente in questo caso mi smascherano subito per l’imbroglione che sono, ma sono un imbroglione carino e simpatico. no scusate, mi dicono dalla regia che sono antipatico 😛

a proprosito, l’antipatico di vasco ha fatto chiudere la nonciclopedia. non mi metto a sputare merda e sentenze, anche se mi paicerebbe, ma vasco, sei antipatico se fai queste cose, la nonciclopedia faceva divertire le persone, mi ha fatto ridere un sacco di volte, e ora non ce l’abbiamo più. non le vedi le nostre facce tristi?

e dopo il messaggio politicamente corretto, ecco un messaggio politicamente incorretto:

SUPERGIOVANE SALVACI DAI MATUSA E DAL GOVERNOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

eh si!

catoblepa ti salveròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!

happy rainy day

quando piove

il mondo si divide in due categorie, quelli che hanno l’ombrello e quelli che invece si tirano sù la maglietta.

io oggi avevo l’ombrello.

a loro volta queste due categorie si dividono in due sottocategorie: quelli che che si sono portati via una maglietta per il fresco e quelli che erano tranquillamente in polo.

io ero tranquillamente in polo. anche se faceva un po’ fresco. abbastanza da desiderare di avere una felpina, una camicia o chessò.

morale della favola: non si può volere tutto dalla vita, anche troppo che avessi l’ombrello.

have some nice rainy days.

rubrica delle cose alla cazzo

è gia meta mese e metà settimana. però….

le parole territorio, organolettico e valorizzare sono bandite.

sono le quattro e mezza, è anche metà pomeriggio, io sono per metà annoiato e per metà frustrato e per metà scocciato.

alle superiorio ho fatto lingue..

spesso scambio le lettere nelle parole, leggendole, e non ci capisco niente finchè non torno indietro e scopro che quello che ho inteso come padre era un parere e io ho perso 5 minuti a rovistare nella mia testa per trovare il senso alle cose.

si vede che non ho niente da dire ne niente da fare?

potrei inventarmi una filostracca in rima.

buco o non buco?

sul ramo c’è un bruco

che ci fa un bruco

su un ramo di sambuco?

ci potrebbe far la cacca

la materia non gli manca

ma a pulire chi ci pensa?

io di cacca ne ho piena la dispensa.

la foglia del sambuco

non aveva un buco

ora la foglia di sambuco ha un buco

per colpa del bruco

buchi non buchi

sul ramo ci sono due bruchi

mangiano la foglia

e cade sulla soglia

il contadino sulla soglia

raccoglie la foglia

guarda la foglia

e chiama la figlia

“figlia che è sta cosa?”

“non lo vedi che è na foglia rosa?

serve ai bruchi per guidar la macchina

perchè l’aereo non lo possono prendere.

mi stupisco anche io della mia idiozia…. e del fatto che pubblico ste cose…