Chiara ha scritto un racconto sul mio sogno della bambina fantasma schizofrenica.

E’ bellissimo.

Grazie *_*

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quasi quasi divento insonne….

spesso mi capita che di sogno cose, specialmente bella gente.

molto spesso sogno che leggo libri, ci sono le pagine, le parole, gli occhi che leggono le parole e anche il cervello che le capisce. poi mi sveglio e non so neanche vagamente di cosa parlava il libro che sognavo di leggere.

tre giorni fa ho preso in biblioteca un libro che si intitola (i libri si “intitolano”,non si “chiamano”) nei boschi eterni. dopo 95 pagine ero ancora in mezzo alla nebbia, dopo 100 pagine comincio a intuire uno spiraglio di vaga idea di illuminazione.

ma parliamo dei due orologi di Adamsberg, lui ha questi due orologi sfasati, che mi girava intesta il motivo: una volta aveva un appuntamento con una tizia ma arriva con un’ora e mezza di ritardo. all’appuntamento dopo e la tizia ad arrivare in ritardo ma ha con se un orologio per adamsberg, gia regolato un ora e mezza in ritardo.

ovvio che, oggi mi leggo pagina e si parlo di nuovo di orologi regolati male ma non mi raccapezzo. non ricordo il motivo, non so di preciso quanto regolati male e non so dove cavolo avevo letto l’informazione, quindi torno indietro a carcare nel libro. non trovo niente, era anche ora di pranzo e mi veniva per sopra l’acqua della pasta (si dice così: “venire per sopra” ^_^). decido di fare una veloce ricerca in internet. niente.

vado in ufficio, comincio a ricercare a fondo, trovo un pdf con tutto il libro quindi comincio a cercare le parole orologi, ritardo, ragazza, appuntamento. niente di tutto quanto.

quindi ho sprecato mezz’ora per cercare le solite cose che mi sono sognato di notte. un giorno o l’altro faccio causa al mio subconscio.

“net-works” oppure “omicidio nella server farm” come una ram da 512 uccise la cugina da 128 perchè era più magra di lei.

guarda caso, il protagonista del libro che sto leggendo lavora (lavorava, dovrebbe lavorare, avrebbe potuto, potrebbe star lavorando, ha buttato alle ortiche la grande possibilità di continuare a dirigere) in una lavanderia. in realtà era il capoccia di tutto, secondo solo a quelli della mega socità proprietaria.

a volte mi si sbatte in faccia che potrei essere un medium ma a ste cose non ci credo, quindi non farò il medium. via, scartato dalla lista dei possibili lavori.

talento sprecato numero 7: medium.

una volta mettevo il lettore cd su random e mi suonava i pezzi a caso, io mi divertivo a indovinare il prossimo brano. il novanta per cento delle volte ci azzeccavo. poi ho scoperto che fa un rumore ogni volta che cambia brano, la testina che si sposta, una volta imparato a calcolare i tempi di spostamento ci azzeccavo il novantanove per cento delle volte. non mi divertivo più, allora ho cominciato a indovinare il brano successivo prima che la testina si spostasse, ci azzeccavo l’ottantacinque per cento delle volte e sono tornato a divertirmi. ora c’ho laipd con due mila e passa brani e ci azzecco l’uno per cento delle volte.

ho perso un divertimento.

il livro che sto elggendo è stato intitolato (malamente) uscita per l’inferno, dall’originale “roadworks”, lavori stradali, mettiamo. noterete anche voi un diverso grado di aspettativa tra uscita per l’inferno e roadworks.

io sono stufo di farmi prendere per il culo in questo modo qua. mi bastano e avanzano gli altri modi.

Argento vivo, sbiancate, figu, oklahoma, sigarette, puttano, paciugo, garelli, smarmittare, figa, figa pelosa, figlio di puttana, porco diesel …

il bello è che ci ho messo un pezzo a trovare la solita schermata di scrittura dei post, quella in cui sto scrivendo ora per intenderci, e adesso non mi viene proprio niente da scrivere. sono appena tornato da allenamento, ho un pezzo di schiena dolorante e i polpacci che strillano, vi racconterei che sto anche quasi per cambiare lavoro ma faccio anche a meno visto che la cosa non mi entusiasma, ma caspita… a xe na rogna….

le mie letture vanno avanti alla cazzo di cane, ho sprecato due settimane a leggere norwegian woods, dovevo leggerlo quando l’avevo comprato, più di due anni or sono, allora si mi sarebbe piaciuto, ma ora… no. non ci siamo. sono tornato al fantasy, così la prossima volta che vedrò la barbara lei mi chiederaà “che stai leggendo? sempre fantasy” e io, che guarda caso ogni volta che ci vediamo sto leggendo un libro della torre nera, le risponderò “si, e non ho intenzione di smettere”. credo che sia per la solita questione che piuttosto di andare a rischiare delusioni mi infogno nelle cose sicure. qui abbiamo una diapositiva di una fogna, ringrazio chi di dovere per averla messa in rete in modo che io potessi metterla nel blog, mi complimento inoltre perchè è tra le migliori foto di fogne.

infognarsi dicevo, a me mi piace infognarmi, anche negli errori di grammatica. a volte mi metto a pensare a una frase solo per renderla più grammaticalmente scorretta che posso, poi passo e correggo i congiuntivi alle persone con cui parlo, perchè mi piace rendermi conto di essere più bravo, e anche se non ne sono convinto a volte mi piace pensare che gli altri lo pensino. e mi piace anche convincere le persone che quello che dico è vero anche se è una cazzata. ovviamente in questo caso mi smascherano subito per l’imbroglione che sono, ma sono un imbroglione carino e simpatico. no scusate, mi dicono dalla regia che sono antipatico 😛

a proprosito, l’antipatico di vasco ha fatto chiudere la nonciclopedia. non mi metto a sputare merda e sentenze, anche se mi paicerebbe, ma vasco, sei antipatico se fai queste cose, la nonciclopedia faceva divertire le persone, mi ha fatto ridere un sacco di volte, e ora non ce l’abbiamo più. non le vedi le nostre facce tristi?

e dopo il messaggio politicamente corretto, ecco un messaggio politicamente incorretto:

SUPERGIOVANE SALVACI DAI MATUSA E DAL GOVERNOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

eh si!

catoblepa ti salveròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò!!!!!!!!!!!!!

pregusto lo spiaggione, il sabbione, le figone, la piscina

gia con la sabbia che mi fa schifo, ma tanto vado a casa dell’amico andrea, sto a pensare a che libri portarmi in spiaggia.

quindi per non dimenticarmeli, li scrivo.

– il libro di kafka. così se leggo kafka sulla spiaggia, poi, a casa, posso continuare leggendo kafka sulla spiaggia.

-le notti bianche, che me lo sono comprao apposta.

-norwegian wood.

-la torre nera, anche se ieri stavo pensando che potrei smettere di leggerlo e non mi cambierebbe niente… mi dispiace sta cosa; come diceva il capataz di cielo blu “devi preoccuparti di non rompere le uova quando sei vicino a casa” … ti pareva che proprio alla fine vien fuori che non mi piace più… ecco l’ho detto.

– mi porto anche raistlin l’alba del male dai.

-anche il mago di oz.

quanti sono? sei… cazzo.

l’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì

la trama in breve:

Roland vuole arrivale alla torre nera, l’uomo in nero può indicargli la strada, per il resto vedi il titolo.

vedi anche: corso per essere sintetici.

vedi anche: io distruggo quello che mi piace.

 

invece, per la serie “le preveggenze”, mi sprecherò a indovinare il finale; sono a 250 pagine dell’ultimo libro quindi non so come finirà, quando lavrò finito farò un confronto.

Roland raggiunge la torre, il re rosso è solo un burattino, qualcosa di più gigante, troppo gigante, per essere compreso alberga nella torre. Roland, in un momento di sconforto di fronte a tale giganticità desidera di non esserci mai arrivato, di poter tornare indietro e di scegliere di fare altro. ma il ka è in agguato e l’uomo in nero scavalca una finestra per fuggire dal crollo della torre e corre verso il deserto, il pistolero lo inegue.

ovviamente il tempo e lo spazio sono totalmente irrilevanti al fine di spiegare qualcosa. ma tutte queste altre favole m’hanno un po’ stufato… il miscuglio col mago di oz mi bastava e avanzava.

INOltre, niente a che fare con i primi 3. quelli si che c’avevano i maroni al loro posto. qua mi sembra che qualcuno mi voglia far imparare qualosa. nno so… sarà come al solito questione di sfumature, come la differenza che passa tra una baldracca da lampione e una da saloon, o chiamarla puttana, baldracca o prostituta… questione di sfumature e mezze misure…

cambio.

oggi ho i capelli felici, sono proprio allegri, stanno belli composti e tutto il resto, in salute eccetera.

essere nudo o non essere nudo…

sapete cosa? sarà un anno e poco che noto molte copertine di libri con donne nude in copertina. insomma, anche in questo ambito ce n’è bisogno? mi da fastidio la cosa. come se dovessi comprare tal libro per la copertina. O che il libro abbia bisogno di tal copertina per farsi comprare. con me non funziona. sappiatelo.