animali e verdure preistorici

Il cavolosauro.

Il cavolosauro può essere due cose:

uno: una verdura preistorica animata da forse ignote e ovviamente preistoriche.

due: un animale preistorico che si nutre di cavoli. anche di cavoli preistorici (cavolisauri). questa sua particolarità dietologistica lo rende nclassificabile dal punto di vista erbivoro o carnivoro.

come ben sappiamo tutti, nella preistoria, vigeva la legge del più forte e cose come la catena alimentare e la selezione naturale erano dei concetti molto in voga. restando nell’ambito del cavolosauro come verdura, sappiamo che si nutriva di qualsiasi cosa gli capitasse sottomano (da qui il vecchio detto “mangi come un cavolo”) ma, sappiamo anche che aveva delle grandi capacità mimetiche che usava nella caccia. il suo aspetto molto simile a un normale cavolo lo rendeva un imboscatore provetto, si nascondeva nei campi di cavoli e li aspettava le sue prede, soprattutto cavoli-non-sauri, i poveretti venivano divorati in un sol boccone e il cavolosauro prendeva il loro posto nel campo di cavoli. alcuni studiosi dell’epoca moderna asseriscono che il cavolosauro non sia realmente esistito, ma questa tesi, personalmente, la trovo ampiamente infondata.

Il cavolosauro dal punto di vista animale era un predatore un poco idiota, al contrario del suo cugino verdura. si racconta che certi ignari sauri si imbattessero in lui ma non riuscire a identificarlo dal suo aspetto ameno, a questo punto l’ignaro sauro, per cortesia, si rivolgeva al sauro dicendo “ciao, tu cosa mangi?” e l’altro sauro, perchè rispondere era cortesia anche nella preistoria, rispondeva “…mah… un cavolo.” basito, l’ignaro sauro continuava la sua passeggiata, ben felice di sapere che sua moglie per pranzo gli avrebbe preparato una bella tagliata di stegosauro all’aceto balsamico e rucola, con un po’ di culo ci sarebbero state anche patate al forno.

anche al cavolosauro l’animale) dobbiamo un detto: mangiare i cavoli a merenda, perchè in un posto (più che altro tempo) come la preistoria, si mangiava quello che si trovava quando lo si trovava, e i cavoli a merenda erano la cosa più richiesta ai baristisauri.

nel prossimo articolo dedicato alla scenza preistorica si parlerà dei gia menzionati ignarisauri e del mitico baristasauro.

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palle dischi ruote cerchi tondi rotondi anelli sfere planetoidi

a guardare la luna piena ferma nel cielo con le nuvole che passano sembra che si muova lei. invece è ferma. a guardare la luna piena ferma nel cielo con le nuvole che passano sembra di sentire che la terra gira. cosa alquanto impossibile. sentire la terra che gira. ma gira. si capisce quanto sia inutile stare fermi a guardare cose che si muovono. non si può stare fermi. non si sta mai fermi.

rubrica della pattumiera

detta anche: tutt le cose che volete sapere ma che non sapete di volerle sapere, ma soprattutto tutti i posti in cui evitate di guardare perchè dentro c’è solo schifezza. tipo qua, se pensate che io abbia scritto schifezze o inutilità siete liberi di sentirvi in diritto di andarvene senza leggere, basta che poi non rompiamo perchè io scrivo cazzate.

esempio: da noi si fa la raccolta differenziata porta a porta, che vuol dire che abbiamo i bidoni di smistaggio delle scoasse e poi li portiamo fuori in strada e passano a raccogliere le scoasse separatamente. quindi in casa mia c’è il mucchietto delle scartoffie, quello delle lattine/vetro/scatolette, il classico bidone della roba che non va da nessuna parte in particolare (quindi va in discarica) e il mitico magico bidoncino dell’umido. giu qua c’è un pezzo di campo con il letamaio (leamaro, per gli autoctoni; luamaro per i veri boari) e l’umido lo svuotiamo la, ma quello che è veramente interessante è: quando si cambia sacchetto, solitamente, la prima roba che ci si svuota dentro è il caffè usato.

sarà na coincidenza, sarà quello che volete… intanto è.

 

perla di saggezza del giorno: mettevi un segnalibro negli occhi così vi tenete il segno di dove stavate guardano.