Il mago di Oz – L. Frank Baum

Jacopo e la sindrome della macchina del tempo.

Allora i libri per bambini sono macchine del tempo. Si aprono e torno a 5 anni.
No, a 5 anni non sapevo leggere. A 7 anni. Facciamo 9 e non ne parliamo più.
Quindi torno a 9 anni e do in mano il libro al me stesso di nove anni e glielo faccio leggere; quando l’ha finito torno nel mio tempo e faccio la recensione, che non parla del libro perchè, quando avevo nove anni era 16 anni fa, e io non ricordo neanche cosa ho mangiato ieri a pranzo.
Inoltre, quando avevo nove anni avevo una terribile intolleranza alle persone che tornavano indietro nel tempo, mi facevano venire l’orticaria e la basilicaria, la prima la curavo nel risotto e con la seconda mia mamma ci faceva il pesto. Sarete d’accordo con me nel credere che questi episodi culinari mi abbiano provocato qual

che danno; una volta, per esempio, abbiamo mangiato pasta al pesto per due mesi e mezzo. La pasta al pesto resta comunque uno dei miei piatti preferiti.
Gioco il jolly (perchè il “quindi” e l'”inoltre” li ho gia usati) quando torno nel passato mi tocca di aspettare che leggo il libro e ci vuole parecchio, perchè a nove anni ero più lento di mia madre… colgo l’occasione per salutare mia madre.

Attenzione: mito in caduta libera.
Le scarpette rosse che Dorothy ottiene dopo aver ucciso (per sbaglio, la casa le è atterrata sopra, la strega cattiva dell’est, sono argentate.
Il cavallo bianco di napoleone in realtà era marrone a pois verdi, solo che a quei tempi c’era un’epidemia di daltonismo…
Ok la smetto.
Sapete cosa? anche se siamo grandi e certe cose le abbiamo già imparate, spero, non è brutto sentirsele ripetere; non è perchè siamo grandi non possiamo fare i capricci, piangere perchè vogliamo il gelato e tutto il resto, possiamo rompere le palle per convincere qualcuno a fare quello che vogliamo noi ma non possiamo rompere perchè vogliamo il gelato.
Io voglio il gelato e se non me lo date potete andare a quel paese. E non importa che posso benissimo andarmelo a prendere da solo.
Ecco, adesso ho voglia di gelato.

La trama in breve:
un uragano porta Dorothy e la sua casa nel paese di Oz e lei cerca il modo di tornare a casa. Alla fine ci riesce.

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